FAQ
E’ importante che tu abbia chiaro cosa Spazio Nura può fare per te: per qualsiasi dubbio, contattami, sarò felice di risponderti.
Perchè affidarsi a Spazio Nura?
Spazio Nura si differenzia dagli altri percorsi di coaching e mindfulness perché non nasce per spingere a fare di più o a migliorare una performance, ma per creare prima di tutto uno spazio di sicurezza, ascolto e verità. È un luogo autentico, libero da giudizio e pressioni, in cui potersi fermare davvero, rallentare, sentire e riconnettersi a sé stessi, lavorando in profondità su bisogni, confini ed equilibrio emotivo. L’approccio è integrato e profondamente umano: mindfulness, ascolto consapevole, coaching e pratiche esperienziali non sono tecniche standardizzate, ma strumenti al servizio della relazione e dell’esperienza unica di ogni persona. Così come la mia presenza che ti accompagnerà come facilitatore, senza fretta, quando sei sol*. Spazio Nura accompagna individui e professionisti a costruire un benessere solido e duraturo, che non resta confinato all’interiorità ma si riflette naturalmente nella vita personale, nelle relazioni, nei team e nel lavoro, favorendo una presenza più consapevole, una leadership più umana e scelte autenticamente allineate a sé.
I servizi si rivolgono a privati o anche a professionisti?
Spazio Nura si rivolge sia a privati sia a professionisti e alle realtà di squadra (team, aziende, ong,…). Nasce come uno spazio di cura e ascolto per la persona, indipendentemente dal ruolo che ricopre nella propria vita o nel lavoro, attraverso sessioni one-to-one o piccoli gruppi.
Le proposte hanno un impatto diretto anche sul mondo professionale: una persona più centrata, presente e consapevole sviluppa maggiore chiarezza mentale, equilibrio emotivo e capacità relazionale, qualità che si riflettono naturalmente anche nei contesti lavorativi.
Per questo Spazio Nura si apre anche alle aziende, brand, ONG, che desiderano prendersi cura delle persone che ne fanno parte in modo autentico, offrendo spazi di decompressione, prevenzione del burnout e crescita umana oltre che professionale attraverso percorsi e attività.
Il benessere individuale diventa così una risorsa condivisa, capace di migliorare il clima, le relazioni e la sostenibilità del lavoro nel tempo.
Siete certificati?
Assolutamente sì! Per il Coaching sono accreditata presso il Ministero della Salute tramite corso IEPP e Uni-Internazionale come Esperto Coaching (metodo forte) e Mindfulness (gestione emotiva e psicologia positiva) per privati ed aziende; per la Midfulness, inoltre, sono certificata presso ECM, Mindfulness educators alliance. Entrambi i percorsi sono stati approfonditi per singoli mossi da ragioni personali e aziende che vogliano risolvere problemi nel proprio team o creare un legame più forte. Infine, sono accreditata per il Massaggio svedese presso il Centro Studi Benessere, scuola certificata ANCOB, CSEN, ACCREDIA, CONI. E la formazione è la costante per offrire servizi migliori e migliorare anche me stessa.
Quali sono i metodi utilizzati in generale? Posso scegliere io?
Attualmente i metodi utilizzati sono mindfulness, coaching e mediazione per il riequilibro ed i percorsi di risoluzione per un centramento personale e non e possono essere affiancati al massaggio rilassante, all’insegnamento di tecniche di respirazione per raggiungere stati di calma, nonchè attività o strumenti.
La scelta avviene in seguito a una prima consulenza gratuita online o di persona, in base alla quale verrà individuata la migliore strategia per te; ti proporrò percorsi diversi, potrai comunque sempre scegliere di fermarti se ritieni troppo o esprimermi le tue sensazioni per “raddrizzare il tiro”.
I servizi si svolgono solo in studio? E’ possibile scegliere uno spazio aperto o altra location?
E’ preferibile scegliere lo studio per la sua tranquillità e la sua privacy, adiacente c’è un giardino con un angolo dedicato. Dipende dalla vostra capacità di concentrazione. Possiamo individuare un posto o una location (è previsto un extra) ma tieni conto che i rumori, le persone presenti,… non dovranno essere una distrazione per te, ma degli alleati!
Ciò che ti sconsiglio è di scegliere un posto nella tua comfort zone (per esempio a domicilio) se non per un momento iniziale di ambientamento.
Come si svolge una sessione di coaching?
Una sessione di coaching in Spazio Nura si svolge in un clima di accoglienza, sicurezza e ascolto profondo, dove la persona può portare ciò che vive senza filtri né giudizio. Attraverso il dialogo consapevole, l’ascolto attivo, domande mirate e momenti di presenza e ascolto interiore, la sessione accompagna a fare chiarezza su ciò che sta emergendo, a riconoscere bisogni, risorse e blocchi emotivi. Il lavoro procede con rispetto dei tempi della persona, integrando strumenti di coaching, mindfulness e pratiche esperienziali (se gradite), per favorire consapevolezza, centratura e nuove prospettive concrete, che possano essere portate nella vita quotidiana in modo autentico e sostenibile.
Quali sono i metodi utilizzati nel coaching?
Ovviamente, quanto proposto da Spazio Nura è sempre oggetto di aggiornamento, corsi e pratica.
Attualmente i metodi utilizzati sono:
▣ il Metodo FORTE IEPP, un approccio di psicologia positiva sviluppato dall’Istituto Europeo di Psicologia Positiva che aiuta le persone a raggiungere obiettivi e superare difficoltà valorizzando i propri punti di forza anziché concentrarsi sui limiti. Attraverso il Test FORTE, uno strumento scientificamente attendibile che misura 26 talenti, il metodo fornisce un profilo psicologico completo su cui costruire obiettivi personali o professionali e piani strategici mirati. L’approccio è olistico, perché considera dimensioni cognitive, emotive e comportamentali, e mira a un uso equilibrato dei punti di forza per favorire benessere, resilienza, motivazione, produttività e soddisfazione generale, monitorando nel tempo i progressi raggiunti;
▣ il Metodo INTEGRA, opera mediante una trasformazione a livello subconscio attraverso cui è possibile cambiare radicalmente il modo di interpretare ciò che avviene attorno a te e generare schemi di comportamento coerenti con questa nuova interpretazione della realtà; ciò porterà alla risoluzione di conflitti o il raggiungimento di obiettivi. Gli elementi chiave alla base del metodo, sono la liberazione dei blocchi emotivi, l’attivazione cerebrale e l’assimilazione delle credenze corrette che portano direttamente a centrare l’obiettivo: liberandoci dai blocchi emotivi, attivando il nostro cervello per fissare una nuova credenza nel nostro subconscio e facendo sì che le nostre credenze siano allineate con ciò che vuoi ottenere, puoi raggiungere efficacemente i tuoi traguardi;
▣ il modello Deep Coaching™ è uno strumento fondamentale per chi opera come coach, manager e leader e vuole favorire la crescita personale e professionale, lavorando con il coaching in profondità e con la formazione attiva, verso il pieno potenziale della persona: il cuore di wuesto metodo è che l’essere umano possa prendere in mano larga parte delle redini del suo destino focalizzando in particolare le sei aree di lavoro elaborate nel metodo Deep Coaching™: crescita delle energie fisiche; crescita delle energie mentali; sviluppo delle micro-competenze e abilità di dettaglio; sviluppo delle macro-competenze e del proprio bagaglio di skills; sviluppo della progettualità; sviluppo della missione personale, dei valori e della vision;
▣ lo strumento del Design Thinking è un metodo di progettazione pratico e visuale basato sull’idea di usare in ambito aziendale (o in generale di gruppi) le tecniche dei designer, attraverso sette fasi, dalla comprensione del problema al testing, attraverso strumenti e attività studiate presso i design thinker di tutto il mondo.
Con il metodo del Design Thinking è possibile:
— acquisire una comprensione profonda, depurata da ogni idea preconcetta, dei bisogni reali degli utenti, attraverso strumenti quali “l’intervista per l’empatia”, “i 5 perché” e la “mappa degli stakeholder”;
— far emergere all’interno del team le idee migliori, mediante tecniche strutturate di brainstorming;
— realizzare rapidamente prototipi per dare corpo alle idee, dal “prototipo della funzione critica” fino al “prototipo finale”;
— raccogliere il feedback degli utenti mediante strumenti di testing, dalla “griglia per catturare il feedback” fino al “test strutturato di usabilità”.
Questo metodo permette di progettare o riprogettare prodotti, servizi, processi, modelli di business ed ecosistemi ed è declinabile in una grande varietà di settori, a patto di saper cambiare la propria forma mentis e di adottare un forte orientamento all’utente, con l’uso di rapide interazioni e metodologie agili, in team multidisciplinari e motivati.
Come si svolge una sessione di mindfulness?
Una sessione di mindfulness in Spazio Nura si svolge in uno spazio calmo e protetto, dove la persona viene accompagnata a rallentare e portare attenzione al momento presente in modo gentile e non giudicante. Attraverso pratiche di respirazione consapevole, meditazione guidata, ascolto del corpo e momenti di silenzio, la sessione aiuta a riconnettersi alle proprie sensazioni, emozioni e stati interiori. L’esperienza è adattata ai bisogni del momento e si conclude con un’integrazione consapevole, affinché ciò che emerge possa essere compreso e portato nella quotidianità come risorsa di equilibrio, presenza e cura di sé (si consiglia un percorso minimo di 4 settimane, ma è possibile provare).
Quali sono i metodi usati nella mindfulness?
Gli approcci sono variabili in base a quanto emergerà nella nostra prima conversazione:
▣ la MBSR (Mindfulness-Based Stress Reduction) è un percorso strutturato che aiuta a riconoscere e ridurre lo stress attraverso la consapevolezza, lavorando sul rapporto con il corpo, il respiro, le emozioni e i pensieri, insegnando a stare con ciò che c’è senza reagire automaticamente. È particolarmente efficace per chi vive ritmi intensi o stati di tensione prolungata;
▣ il body scan (o mindfulness somatica) lavora attraverso il corpo e le sensazioni fisiche. Porta attenzione a ciò che il corpo comunica, sostenendo il rilascio di tensioni e il recupero di una sensazione di sicurezza e presenza attraverso la scansione del corpo;ù
▣ la mindfulness nella vita quotidiana trasforma gesti semplici in occasioni di presenza come camminare, mangiare, lavorare o respirare: ogni momento diventa la pratiche della consapevolezza, rendendo la mindfulness parte integrante della vita quotidiana. In questa “metodologia” sono racchiuse le pratiche di presenza laiche e spirituali in base ai bisogni: l’osservazione profonda di sensazioni, emozioni e pensieri così come sono per un progressivo distacco dalle reazioni automatiche (tipico della meditazione Vipassana); l’attenzione al respiro, al silenzio e alla postura, senza cercare di cambiare l’esperienza, ma di accettare e vivere in ciò che ci accade, coltivando una presenza radicata (tipico della meditazione Zen); altri tipi di meditazione mirano alla gratitudine, al lasciare andare, alla compassione, agli strumenti di gentilezza e benevolenza, verso di sè e verso gli altri.
▣ la mindfulness relazionale (da soli o in coppia) porta la consapevolezza dentro le relazioni, aiuta a osservare reazioni, emozioni e bisogni mentre si è in contatto con l’altro, favorendo ascolto profondo, confini sani e comunicazione autentica.
▣ la mindfulness integrata al coaching utilizza la consapevolezza come strumento di crescita personale e professionale, aiuta a prendere decisioni più allineate, sviluppare leadership interiore e muoversi con maggiore chiarezza nei momenti di cambiamento.
▣ la mindfulness attraverso l’arte utilizza processi creativi come disegno, fotografia o scrittura per favorire presenza ed espressione autentica; aiuta a entrare in contatto con il mondo interiore in modo non verbale e intuitivo.
Come si svolge una sessione di mediazione?
Una sessione di mediazione tra due individui che faticano a comunicare si svolge in uno spazio neutro e sicuro, strutturato per favorire ascolto, rispetto e chiarezza. Il mediatore stabilisce inizialmente regole condivise (tempi di parola, linguaggio non giudicante, riservatezza) e aiuta entrambe le persone a rallentare e uscire dalla reattività emotiva.
Ognuno viene accompagnato a esprimere il proprio punto di vista, bisogni ed emozioni, mentre l’altra parte ascolta senza interrompere, con il supporto del mediatore che riformula e restituisce ciò che emerge per evitare fraintendimenti.
Per facilitare la comunicazione vengono utilizzati diversi ausili, scelti in base alla situazione: carte emotive o immagini simboliche, per aiutare a dare un nome a emozioni e vissuti difficili da verbalizzare; mappe visive o schemi, per chiarire dinamiche relazionali, bisogni e punti di conflitto; role play guidato, per sperimentare nuovi modi di comunicare, cambiare prospettiva e allenare l’empatia; esercizi di ascolto attivo e riformulazione, per imparare a sentirsi visti e compresi; brevi pratiche di centratura o respirazione, utili a ridurre tensione e riattivare una comunicazione più consapevole.
La sessione o il percorso si conclude con la creazione di un patto tra voi e con voi stessi: non è giuridicamente vincolante, ma esprime le intenzioni, l’individuazione di nuovi confini o modalità di comunicazione più sane, affinché quanto emerso possa essere integrato nella relazione in modo pratico, sostenibile e rispettoso per entrambe le parti.
Come si svolge una sessione di benessere?
Non voglio svelarti troppo: come avrai notato, le spiegazioni sono talvolta ripetitive. Preferisco spiegarti di persona o tramite call come funziona passo a passo.
La sessione di benessere è improntato come un momento sacro perchè tale reputo la tua figura, il tuo tempo e ciò che porti nel mio studio. L’esperienza ha inizio con delle scelte e una serie di passaggi, di “coccole” stimolanti: sceglierai la fragranza per l’ambiente, giochi di luce ti accompagneranno, percepirai caldo e freddo e una melodia rilassante. Il tatto delicato creerà una connessione tra noi e con il tuo profondo e l’esperienza si concluderà con la degustazione di thè dell’Himalaya.
Perchè si consiglia di affiancare benessere e meditazione guidata?
La meditazione guidata, realizzabile da sola oppure secondo un percorso che comincia da esercizi di respirazione più semplici sino ad arrivare a tecniche più avanzate di respirazione, di grounding (radicamento), scansione corporea, presenza.
La meditazione guidata è spesso affiancata ad altri percorsi, in particolare al massaggio, come completezza e in quanto valido aiuto da portare con te nella quotidianità e da utilizzare quando ti sentirai sopraffatt*, per tornare nel “qui ed ora”, affrontare paure e panico.
Quali tipi di attività vengono proposte?
Innanzitutto occorre distinguere tra
– attività, ossia esperienze che vengono vissute dalla persona o dal gruppo, sono azioni, processi e dinamiche guidate che permettono di esplorare emozioni, relazioni, comportamenti e consapevolezze (es. roleplay, gamestorming,,…) e coinvolgono direttamente l’esperienza e il vissuto
– e strumenti, ossia supporti concreti o simbolici che facilitano lo svolgimento delle attività, aiutando l’espressione, la comprensione e l’elaborazione di ciò che emerge (es. carte emotive, immagini, mappe visive, schemi, oggetti simbolici…): non sono il percorso in sé, ma ciò che lo rende più accessibile, chiaro e profondo.
Descriverle nel dettaglio tutte è impossibile: mi sono appassionata all’utilizzo di carte per la conoscenza profonda del se’ attraverso domande e immagini, oppure attività di disegno come strumento comunicativo tra due o più persone: queste sono attività tipicamente utilizzate nei training. Altri strumenti che mi hanno appassionata sono i rolepay, i gamestorming, mappe visive e schemi relazionali, giochi riflessivi (studiati apposta per la attività svolte) fino ad arrivare a dei veri e propri case study (messe in scena, principalmente per team building).
